C come coraggio

<- Alfabeto della non violenza

C   come coraggio

… E’ chiaro: ha avuto a che fare anche Lei con la paura.

Paura di non essere capita. Paura per la cattiveria degli uomini. Paura di non farcela. Paura di rimanere sola …. Quante paure! Se ancora non ci fosse, bisognerebbe elevare un santuario alla “ Madonna della paura “. Nelle sue navate ci rifugeremmo un po’ tutti. Perché tutti, come Maria, siamo attraversati da quell’umanesimo sentimento che è il segno più chiaro del nostro limite.

Madonna della paura , dunque.  Ma non della rassegnazione. Perché Lei non si mai lasciata cadere le braccia nel segno del cedimento, ne le ha mai alzate nel segno della resa.

Perciò, Santa Maria, donna coraggiosa, tu che nelle tre ore di agonia sotto la croce hai assorbito come una spugna le afflizioni di tutte le madri della terra, prestaci un po’ della tua fortezza.

Nel nome di Dio, vendicatore dei poveri, alimenta i moti di ribellione di chi si vede calpestato nella sua dignità.  Alleggerisci le pene di tutte le vittime dei soprusi. E conforta il pianto nascosto di tante donne che, nell’intimità della casa, vengono sistematicamente oppresse dalla prepotenza del maschio.

Ma ispira anche la protesta delle madri lacerate negli affetti dai sistemi di forza e dalle ideologie di potere. Tu, simbolo delle donne irriducibili alla logica della violenza, guida i passi delle  “madri-coraggio” perché scuotano l’omertà di tanti complici silenzi.

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