T come tempo

<- Alfabeto della non violenza

T  … come tempo

Il tempo è denaro.

Sarà anche vero. Ma vi confesso che non ho mai potuto sopportare la banalità di questo celebre detto.

La traduzione così impoetica del tempo in termini di dollari avrà senz’altro effetti terapeutici sulla pigrizia umana, ma personalmente mi deprime.

 Non solo perché la trasposizione mercantilistica delle ore in  spiccioli, dei giorni in carta moneta, dei mesi in valuta pregiata, degli anni in riserva aurea mi porta  a conclusioni amare, tra cui prevale , almeno per la mia vita, quella della bancarotta, sia pure non fraudolenta.

Ma anche perché  l’equivalenza  tra il << circolo >> di un orologio e gli assegni << circolari >> di un istituto di credito fa venire in mente tutta una serie di suggestioni dalle quali, tra dare e avere,  interessi composti e partite di giro,  buoni del tesoro e residui passivi, rimane inesorabilmente travolto ogni lampo di gratuità.

No. Il tempo non è denaro. E’ spazio dell’amore. Uno spazio in cui la prodigalità è un investimento, lo sperpero è un affare,  e le uscite,  invece che impoverirlo, raddoppiano il capitale.

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