Cara Città , vorrei poter disegnare la mappa delle sofferenze più atroci [ ] e prendere per mano chi non sa che farsene di questo natale e condurlo con me nella cattedrale [ ] e li ‘ indicargli una capanna, e nella capanna un bimbo, e dirgli che proprio da li’ è sgorgato il rigagnolo della “santa allegrezza”. Destinato a divenire torrente e poi fiume e poi oceano. Nel quale tutti siamo chiamati a naufragare.
La Fondazione don Tonino Bello ti augura BUON NATALE!
By Redazione
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