Al circo massimo a Roma 100 mila persone per la giornata della memoria e dell’impegno.
Questo il tema.
Liberi dalle mafie, liberi dalle guerre, liberi dalle violenza, liberi dalle dipendenze, liberi dall’ignoranza.
Bellissima la riflessione di don luigi ciotti che ha voluto ricordare e citare, tra gli altri, Sandro Pertini, papa Francesco, Tonino Bello, Anna Magnani.
Il modo migliore per onorare quanti hanno perso la vita per il nostro paese!
Non sono mancati i riferimenti alla nostra costituzione, alla resistenza al nazi-fascismo, ai martiri delle fosse ardeatine ( il cui anniversario ricorrerà domenica prossima).
Una giornata di civiltà che rimarrà impressa nel cuore di quanti ( 100 mila !) erano presenti al circolo massimo e di tutti coloro che da remoto hanno preso parte alla manifestazione.
Mi auguro che tutti prendano coscienza dell’importanza del momento storico nel mondo e nel nostro paese e dicano no alle politiche che vogliono un paese diviso, un uomo solo al comando, un mondo dilaniato da guerre e disuguaglianze.
È stato emozionante per me essere inserito nell’elenco di quanti hanno proclamato il nome delle vittime per mafia: pensare a Antonio Montinaro, Renata Fonte, ai magistrati Falcone e Borsellino e a tanti altri martiri della patria meno noti ma non meno importanti è , appunto, un’ emozione indicibile.
Questi i pensieri che mi hanno accompagnato nel mio rientro nel Salento: Roma /Alessano, un odissea incredibile. Più tempo di quanto ho impiegato tanti anni fa a raggiungere da Roma gli stati uniti d’America . Sic! Più tempo. Povero sud: poveri noi! Altro che ponte! Qui ormai, mentre ci annunciano l’idea dì un ponte , hanno costruito un muro che ci separa dal mondo opulento che ci ruba ogni giorno i figli, le intelligenze, il domani.
A noi resta però il dovere di credere nel cambiamento: intanto la giornata di ieri, con i suoi colori, il sole, la musica, i tanti incontri, i sorrisi, le strette di mano, le sofferenze, le emozioni, i volti di tanti amici, i nuovi incontri, i pensieri … mi sembrano stamane un sogno. E sognare rappresenta il primo gradino del cambiamento: la primavera della storia ci attende!
Grazie don Luigi, grazie Libera!!













