giovedì, 29 Settembre 2022
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Di recente è venuto  improvvisamente a mancare l’amico Paolo MACCONI

Cremonese, membro di Pax Christi, amico di don Tonino, uomo intelligente e generoso, ha trasmesso nella sua vita , a quanti ha incontrato, la sua passione per la pace.

A lui, i familiari di don Tonino e la fondazione don Tonino Bello , assicurano il ricordo nella preghiera. Ai suoi familiari il conforto e l’affetto di sempre.

Pubblichiamo il testo che Mons. Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara e Comacchio ha inviato in occasione delle esequie di Paolo, celebrate in cattedrale il giorno 3 agosto scorso. Pubblichiamo anche il saluto degli amici di Pax Christi di Cremona.


Paolo sentiva il mondo come una fraternità. Fratelli tutti. Ha lavorato in Bosnia e in Kosovo per ricostruire non solo le case, ma anche le relazioni, che le guerre distruggono, con passione e impegno.

Ripudiava la guerra da cittadino italiano, e da cristiano considerava ingiusta ogni guerra, ma si è impegnato anche vicino a chi la guerra l’aveva subita, chi aveva perso tutto, casa e affetto, lavoro, per la violenza irrazionale.

Paolo è stato un uomo di carità e di pace. Una testimonianza di attualità che non possiamo disperdere, ma comunicare: come una luce che si mette sopra il moggio e non sotto, facendo nostra l’immagine evangelica.

Caro Paolo, ora sei in pace e con il Dio che è la nostra pace.

Preparaci un posto.

+Gian Carlo, arcivescovo


Caro Paolo,


Siamo i tuoi amici di Pax Christi Cremona.
Sei stato tu a portare questo movimento cattolico internazionale per la pace nella nostra città perché la pace è sempre stato un anelito profondo della tua vita.
Ci hai accompagnato per vari anni con la tua esuberante intelligenza, con una generosità che ti portava ad esporti sempre in prima persona sulle frontiere dell’educazione alla pace nelle scuole, nei progetti di cooperazione internazionale in Africa, nelle pratiche della nonviolenza attiva.


Era il tempo della guerra nei Balcani e tu, in Kosovo, con la Caritas, lavoravi per tessere spazi di convivenza e riconciliazione tra i gruppi e le comunità che avevano sperimentato la divisione e la violenza delle armi. Hai sempre restituito con misura abbondante tutti quei doni e risorse che la vita ti ha elargito. Tu ci precedevi sempre nel pensiero, nella visione, nell’organizzazione e ci segnavi la strada da percorrere.


Avevi come motto “agire localmente e pensare globalmente” perché in un mondo interconnesso sapevi che non si può separare la realtà vicina da quella lontana, chi è italiano da chi è straniero, il cristiano da chi ha un’altra religione. Siamo tutti un’unica famiglia umana e “fratelli tutti” come dice papa Francesco e questo era anche il tuo sogno.
Che diventava realtà nel tuo impegno nella Campagna internazionale per i diritti umani in Sudan; nella Banca Etica per una finanza giusta e responsabile centrata non sul profitto, ma sul bene comune, la sostenibilità sociale e ambientale; nel tuo sforzo di declinare la pace nelle realtà amministrative del territorio e nelle attività di pressione verso le istituzioni politiche.


Ci lasci un’eredità di grandi valori e impegni. La tua morte ci ha colto all’improvviso e ci addolora tantissimo. Sappiamo però, che nel mistero della fede e della Comunione dei Santi resti vicino a noi e ci accompagni sulla via della pace.


Ci siamo detti tante volte, nei vari momenti di preghiera insieme, che la pace è trainata nella storia dalle persone che l’hanno testimoniata.
Per questo, continueremo a osare la pace per fede, nonostante le tante guerre e ingiustizie perpetrate su persone innocenti e popoli da parte delle strutture di peccato che dominano il mondo.
Caro Paolo, ti chiediamo di camminare in cordata spirituale con noi come in passato.


E la pace sia per sempre con te e con tutti noi.


Ciao Paolo

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