lunedì, 6 Febbraio 2023
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A Lavoro artigiani di Pace!

Il Liceo Scientifico G. Banzi Bazoli a Lecce annovera nell’Offerta Formativa il Percorso D. Tonino Bello dedicato ai giovani operatori di Pace che si vogliono impegnare per la difesa dei diritti umani. In questo conteso, presso l’aula magna del Liceo, il 29 novembre c.a. si è svolto l’evento culturale A Lavoro artigiani di Pace!

Organizzato dalla Caritas Diocesana di Lecce, dalla Fondazione d. Tonino Bello di Alessano e dal Presidio Scolastico G. Marchitelli di Libera contro le mafie, il convegno è stato un caleidoscopio di emozioni e di opportunità per riflettere sul grande tema della Pace.
Nei suoi saluti il Dirigente Scolastico Prof.ssa Antonella Manca ci ha coinvolti e sollecitati ad una riflessione con una domanda: Perché continuare a spendere in armamenti e non aumentare, invece, gli investimenti nella Sanità e nell’Istruzione?
Chi scrive si chiede: Aumentare la spesa nel potenziamento degli armamenti, non è una scelta adeguata per costruire la guerra… più che la Pace?

Di seguito, la Banziband ha interpretato Imagine di Jhon Lennon: Immagina… niente per cui uccidere o morire. Vivere la vita in Pace. Puoi dire che sono un sognatore, ma non sono il solo. Io spero che un giorno tu ti unirai a noi.

La Pace non è uno stereotipo, la Pace è concretezza, è parresia e si costruisce esattamente come si costruisce la guerra. Non esiste solo il conflitto Russia/Ucraina ma nel mondo ci sono ben 59 guerre, ecco perché papa Francesco parla di terza guerra mondiale già in corso
Le industrie delle armi, così come le mafie, si nutrono e prosperano grazie alle guerre e ai conflitti. L’augurio di d. Luigi Ciotti è di essere “malati di Pace”: si tratta di una patologia che ci rende tutti più umani.

I have a dream diceva Martin Luter King. Lo hanno ricordato i Tutors di Peer Education del Presidio Scolastico G. Marchitelli che ne hanno interpretato il testo e il dr. Vinicio Russo che ha invitato i 250 studenti presenti a coltivare il “Sogno della vita” e nutrire un “Sogno di Pace”. L’illustre relatore ha, poi raccontato la straordinaria esperienza umana vissuta durante la marcia a Sarajevo.

Ma perché marciare per la Pace? Si chiedono tanti giovani.
Molto interessante la risposta del Vescovo di Bologna Mons. Zuppi: Alcuni diranno che manifestare è inutile, che ci sono problemi più grandi e spiegheranno che c’è sempre qualcosa di più decisivo da fare […] e invece è importante che tutti vedano quanto è grande la nostra voglia di Pace. Poi ognuno farà i conti con sé stesso. Noi non vogliamo la violenza e la guerra. E ricorda che manifesti anche per i tanti che non possono farlo.

Ospite prestigioso dell’evento è stato il dr. Giancarlo Piccinni, noto biografo di d. Tonino Bello e autore di tante pubblicazioni dedicate al Vescovo di Molfetta tra cui Anticorpi di Pace. Pagine inedite e ritrovate. La lingua di don Tonino ha anche un’altra caratteristica, che lo accomuna ai grandi testimoni e profeti di ogni tempo, quella di attraversare i secoli e sembrare, comunque, attualissima. È quasi sconcertante, infatti, rintracciare in pagine che risalgono a trent’anni fa e oltre, parole che sembrano redatte per l’oggi: perché la povertà, la guerra, la malattia non sono proprietà di un tempo lontano, ma ci scuotono ancora e sempre.

Giancarlo Piccinni – Presidente della Fondazione d. Tonino Bello di Alessano ha indetto la settima edizione del concorso D. Tonino Bello- Un passo alla volta- A MAIL FOR PEACE, dedicato agli studenti e alle studentesse degli istituti secondari di secondo grado di Lecce e provincia.

D. Nicola Macculi – Direttore Caritas Diocesana Lecce- ha spiegato ai ragazzi, destando il loro interesse, cosa è l’obiezione di coscienza e qual è il valore del servizio civile.
Don Salvatore Leopizzi – Pax Christi- che ha avuto il privilegio di essere amico di d. Tonino, ne ha descritto la figura con parole emozionanti. Il simpatico Parroco di Gallipoli, ha raccontando il cammino di fede, di spiritualità, di vita ma soprattutto ha descritto il Vescovo di Molfetta come un grande testimone di Pace. I suoi gesti le sue parole profetiche sono rimasti impressi nel cuore di tutti i “costruttori di Pace” così come li amava definire. Dai ricordi personali di don Salvatore sono emersi il modo di fare familiare di don Tonino, il suo comportamento discreto ma determinato, il suo ricorrere spesso ad immagini poetiche nel descrivere la concretezza della vita, infatti, invitava ad essere “contemplativi”: operatori di Pace, attivi su questa terra ma sempre con il cuore rivolto al Cielo.

D. Tonino, ha detto d. Salvatore Leopizzi, era attento verso tutti e specialmente per gli ultimi e i più svantaggiati, il suo coraggio nel prendere iniziative, potenzialmente rischiose, spesso viste con sospetto, erano sempre portate avanti con fiducia nella provvidenza. Don Salvatore, poi, ha sollecitato i giovani presenti ad essere “poeti di Pace” cogliendo l’invito di papa Francesco.

Marcella Sabato con Giulio d’Orazio al pianoforte, entrambi studenti del Liceo Banzi, hanno eseguito Il peso del coraggio, celebre canzone di Fiorella Mannoia “Queste manie di superiorità. C’è chi fa ancora la guerra. Chi non conosce vergogna. Chi si dimentica… Che ognuno ha la sua parte in questa grande scena. Che ognuno ha i suoi diritti e ognuno ha la sua schiena per sopportare il peso di ogni scelta. Il peso di ogni passo. Il peso del coraggio”.

L’incontro è stato moderato dall’Avv. Luca Monticchio ispiratore di questa iniziativa e operatore di Pace come dimostrano le sue parole: Difendere i diritti di persone che da sole non potrebbero farlo non è solo una scelta lavorativa. Per me rappresenta un modo di essere a servizio di chi non ha voce, di chi ha un peso minore nella società.

Grata per la riuscita entusiasmante di A lavoro artigiani di Pace e, già a lavoro per i prossimi meeting, desidero concludere questo report con le parole di d. Tonino Bello: Dobbiamo impegnarci in scelte di percorso, in tabelle di marcia: non possiamo parlare di Pace indicando le tappe ultime e saltando le intermedie! Se non siamo capaci di piccoli perdoni quotidiani fra individuo e individuo, tra familiari, tra comunità e comunità…è tutto inutile! La pace non è soltanto un pio sospiro, un gemito favoloso, un pensiero romantico… è, soprattutto, prassi.

Silvia Quarta Serafino
Referente Presidio Scolastico G. Marchitelli contro le mafie

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